Ecco i soldi per il nuovo palazzo del Cinema

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Vorrei dire la mia su un aspetto particolare dell’attuale finanziaria: la cosiddetta tassa di soggiorno prevista nelle pieghe di questa mutevole legge. Questa tassa prevede di far pagare a chiunque dorma in una struttura ricettiva un surplus. Primo punto: è una stupidata enorme pensare di tassare le strutture ricettive. Chiunque abbia una minima conoscenza del turismo, sa che un enorme problema non è tanto controllare/indirizzare le presenze (chi dorme), ma i cosiddetti turisti pendolari. Un esempio, Venezia: non si sa quante persone la visitino ogni anno, si stima tra i 15 e i 20 milioni annui. Invece è facile contare le presenze quindi il turismo che tutti i professionisti del campo dicono essere da incentivare perché migliaia di studi hanno dimostrato essere composto dalle persone che “spendono” durante il loro soggiorno per mangiare, dormire, visitare, fare shopping, ecc. Tassare questo turismo equivale a disincentivarlo. Ma nonostante queste semplici e incontestabili affermazioni -scusate i toni da saputello, ma la letteratura del settore è talmente concorde che mi sento in una botte di ferro!- sembra che questo balzello verrà approvato. E sicuramente molti i Comuni che decideranno di renderlo operativo. Allora, sommessamente, propongo di tramutarla in tassa di scopo, ossia i soldi incamerati devono essere spesi esclusivamente per il turismo. Ma attenzione: il turismo è un settore assai amplio. Perfino investire in nuovi mezzi di trasporto può passare come investimento nel campo turistico. Anche l’organizzazione di mostre, convegni ecc. può essere interpretato come investimento in turismo. Allora voglio essere più preciso: propongo, a Venezia, di investirlo interamente nella costruzione del nuovo Palazzo del Cinema. Due conti. Le presenze nel Comune di Venezia sono state nel 2005, 7.670.433. Il turismo a Venezia non è in crisi, quindi è facilmente ipotizzabile che nel 2006 (i primi dati lo confermano), nel 2007 e nel 2008 le presenze aumenteranno. Ma siamo prudenti: prevediamo presenze per 7 milioni e mezzo l’anno. Secondo quanto si legge sui giornali, il nuovo palazzo dovrebbe costare 90 milioni di euro. Prevediamo due euro a testa (se non erro in finanziaria si ipotizza un balzello che possa arrivare a 5 euro!). Una tassa così ipotizzata raccoglierebbe 15 milioni annui ossia in 6 anni il Comune, “solo” incidendo sul turismo “stanziale” (ingiustizia), potrebbe trovare i soldi per costruire il nuovo Palazzo del Cinema.

Ma insisto, in tutta questa vicenda non vedo il lieto fine: questa ipotetica tassa di scopo è folle, non serve al turismo e sono sicuro che i nostri amministratori spenderanno i soldi incamerati in progetti che non hanno nulla a che fare se non marginalmente con il turismo. Ma se proprio come sinistra non riusciamo a concretizzare misure migliori (Massimo Cacciari rientra appieno in questa critica: è stato uno dei primi a chiedere questa tassa come Sindaco di Venezia), almeno che Venezia si doti di un Palazzo del Cinema degno di questo nome.

Una Risposta to “Ecco i soldi per il nuovo palazzo del Cinema”

  1. lorenzopezzato Says:

    Un Palazzo del Cinema nuovo di zecca è sicuramente una necessità strutturale, ma se la Mostra del Cinema è destinata a soccombere come pare, un nuovo edificio potrebbe a distanza di un paio d’anni risultare come l’ennesimo spreco di una Amministrazione che -al solito- si muove in ritardo. Con tempi veneziani.

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