I beoni in via d’estinzione

by

Chissà se esiste una relazione tra le nuove norme in materia di cittadinanza per gli extracomunitari e il fatto che gli stessi siano concentrati in regioni come Veneto e Lombardia, luoghi da cui sono scaturiti segnali preoccupanti per l’attuale Maggioranza di governo. In certe zone del vicentino la loro presenza arriva al 30% della popolazione, ce n’è a sufficienza per far cambiare colore ad una Giunta.

Credo che ognuno sarebbe propenso a votare quelli che gli hanno riconosciuto il diritto di farlo. È un passaggio logico di una banalità disarmante.

Però c’è del marcio.

E il marcio è quando si strumentalizzano –in un senso e nell’altro- determinate questioni.

In questo modo si creano i presupposti per una latente tensione sociale, chi non capisce ha paura, allora iniziano le favole di paese e la verità fugge al galoppo.

Sarebbe giusto che un soggetto in procinto di assumere la cittadinanza di un qualsiasi stato garantisse non la conformità, ma il rispetto degli usi e dei costumi –chiamiamoli così- locali. Ma se quello stato durante gli anni in cui lo ha avuto come ospite non gli ha fornito gli strumenti adeguati all’integrazione, la cittadinanza non riuscirà a colmare quella lacuna. E un cittadino non integrato nella società cui appartiene è un paradosso che puzza troppo di già visto, puzza di Francia, puzza dell’esplosione delle periferie-ghetto, puzza di un’ingiustizia insopportabile.

L’abitante del Nordest si guarda attorno, appena fuori dell’uscio di casa, e vede che quegli strumenti e l’integrazione stessa semplicemente non esistono. L’abitante del Sud si guarda attorno, appena fuori dell’uscio di casa, e vede che quegli strumenti e l’integrazione stessa semplicemente non esistono. Al Centro uguale, ma con meno frequenza.

Qualcuno forse pensa che l’integrazione ex-lege possa essere uno scenario plausibile? Al milleottocentoventicinquesimo giorno di permanenza regolare sul suolo Italiano sei un marocchino, al milleottocentoventiseiesimo sei un connazionale, funzionerà così? Le incomprensioni etnico-religiose si risolveranno mostrandosi reciprocamente la carta d’identità?

Nasce il timore di trovarsi di nuovo davanti all’operazione calcolata con il calibro, un intervento di chirurgia politica che punta solo a risolvere il problema specifico senza tenere conto delle condizioni generali –anche emotive- del paziente.

Chi semina raccoglie, e gli immigrati sono in aumento.

Questo avanti tutta del Governo in molti campi intimorisce ed insospettisce chi si è abituato all’immobilismo, perché ormai i beoni in circolazione sono rimasti pochi, gli altri hanno capito come funzionano i meccanismi della politica e stanno in guardia, anche se serve a poco stare in guardia quando ogni goccia di informazione è più o meno pilotata.

Mia nonna diceva: chi semina vento, raccoglie tempesta.

5 Risposte to “I beoni in via d’estinzione”

  1. Marco Says:

    Mi piace come quelli di destra e quelli di sinistra utilizzino gli stessi argomenti per criticare le opposte scelte politiche. Posso accettare tutto, ma saresti poco onesto se sottoscrivessi che gli organi d’informazione siano in mano alla sinistra…

  2. Lorenzo Pezzato Says:

    Perchè deve sempre esserci una destra ed una sinistra? Pensare liberamente usando argomenti che non sono dominio di alcuno (quindi nè destra nè sinistra) è esattamente ciò che si cerca di fare. Naturale che in questo conteso conta molto l’occhio che legge… occhio di parte, sguardo di parte.

  3. Marco Says:

    Nel momento in cui tratti un argomento è inevitabile che ci metti dentro anche il tuo modo di vedere il mondo, compreso l’orientamento politico

  4. dodlus Says:

    Ovvio che ogni visione del mondo è anche una visione politica. Ma mi pare che Lorenzo intenda dire che non tutte le visioni politiche sono incluse nell’attuale schema di destra e sinistra. Se così fosse dovremmo ammettere che l’attuale “destra + sinistra” sia esaustiva della totalità del Politico. Se così fosse sarebbe abbastanza triste, un orizzonte politico piuttosto misero… Dove il sistema tende alla necrosi, come è il nostro caso, si rende necessaria una “politica trascendentale” che sappia pensare anche metodologicamente alla radice e al di là delle classiche contrapposizioni e contrapposte categorie. Oggi più che mai è necessario un ripensamento radicale delle categorie del Politico che ne sappia ridefinire lo stato e la natura, i limiti, le competenze, gli orizzonti concettuali. Pensare al di fuori di destra e sinistra, più che come una possibilità deve essere inteso come una missione.

  5. lorenzopezzato Says:

    Amen Dodo, Amen. Parole Sante.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: