Non più correnti, bensì reti: politica o manuale marinaresco?

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Spesso alcune parole-locuzioni finiscono nel dimenticatoio, altre vengono inflazionate. Post-moderno è una delle seconde. In politica succede lo stesso. Esempio del secondo tipo? la “società civile”. E quindi in politica esistono alcune parole che vengono gettare dalla finestra, additate come il male, il vetusto. Poi spesso rientrano dalla finestra. Esempio: la corrente!.

Nell’immaginario collettivo sembrano nascondere più segreti della massoneria, più misteri di Fatima. Aderirvici sembra cosa impossibile e/o deprecabile. Invece sono semplicemente una serie di persone che all’interno di un partito per un po’ di idealità, interessi, aspirazioni, sogni si uniscono per far cadere dalla loro parte alcune poltrone, alcune decisioni. In sé nulla di particolarmente immorale. Anche come trasparenza del resto potevano essere ben chiare. Certo ci vuole la voglia di ascoltare congressi e interventi di ore, ma non è/era poi così difficile scorgerne la fisionomia. Però la parola “corrente” non si può più usare. Cancellata, guardata con sospetto, dagli stessi politici. Allo stesso tempo è difficile immaginare che i partiti non si strutturino in qualche modo. E infatti da ieri sappiamo come oggi si chiamano le correnti, ossia reti! Pierluigi Castagnetti, ultimo segretario del Partito Popolare Italiano, a un incontro di riflessione con ex-democristiani aderenti alla Margherita ha detto: “Noi non siamo gente che guarda indietro e la Margherita è a tutti gli effetti il nostro partito. Noi non siamo una corrente, semmai una rete in cui chi viene dalla stessa storia possa riconoscersi a memoria”. Castagnetti sta anche pensando a una newsletter e a un convegno un paio di giorni a fine settembre a Lavarone, guarda caso dove si riuniva la sinistra Dc.
Io in tutto questo non ci vedo nulla di male, anzi. A questo punto mi chiedo però dove sia la differenza tra “corrente” e “rete”, forse bisognerebbe chiederlo a Castagnetti che di correnti se ne intendeva ed ora si è dato alle reti!

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