Lifting, che scandalo!

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Tra ieri e oggi da brava bionda mi sono letta ed ascoltata lo sfogo della “povera” signora Izzo, sfigurata da un lifting.

All’inizio ho pensato che non me ne fregava nulla, che la Izzo mi sta epidermicamente antipatica e che avevo di meglio da fare. Ho ricominciato a limarmi le unghie tra una telefonata e l’altra.

Oggi l’ho ritrovata su Corriere.it e mi è venuto su il nervoso. La sua denuncia che suona tipo “Donne, non inseguite la gioventù a tutti i costi che poi magari vi succede quello che è successo a me” l’ho trovata offensiva. Ma per chi mi prendi? Ma secondo te io non so che un intervento di chirurgia estetica è prima di tutto chirurgia??!! Ma secondo te io sono così scema da prendere sotto gamba un’anestesia, un laser, un botox o chissà cos’altro?? Se voi attrici e/o donne della Roma-bene dovete plastificarvi per sentirvi belle è un problema vostro. Noi segretarie bionde che viviamo in squallide casette di periferia siamo più sveglie e, complice lo stipendio modesto, non andremmo mai a farci trasformare le labbra in uno Zodiac. Ci teniamo i nostri difetti, magari li correggiamo con un po’ di trucco o con un push-up ma non andiamo ogni due per tre dal chirurgo.

Forse non tutte la pensano come me, chissà. Magari anche qui nel mio ufficio qualcuna si è sistemata qualcosa. Il punto è che da nessuna parte come in tv e al cinema si vedono donne gommosamente finte e artificiose come la Parietti, la Kidman (ahimè…), la Béart, la Ryan e chi più ne ha più ne metta. 

Evviva le donne di periferia con le rughe, le labbra di carne e la prima di reggiseno.

6 Risposte to “Lifting, che scandalo!”

  1. bepivenezian Says:

    io quando si parla di lifting ho una domanda che mi assilla: ma essendo un intervento medico, le spese saranno anche detraibili dalle tasse?
    Apparte tutto credo di capire il tuo sfogo… e lo condivido… tranne forse sulla questiona della taglia del reggiseno (SCHERZO!)

  2. Lorenzo Pezzato Says:

    …e che noia questi discorsi sui lifting….è una possibilità, giusto? In un paese libero chi vuole ci si sottopone, chi non vuole no…e se ci sono conseguenze negative, pazienza e coraggio per chi le subisce.
    D’altronde non farebbe male anche fumare? ed inquinare l’aria che respiriamo con le polveri sottili? Da questo punto di vista siamo tutti perfettamente uguali, tette grosse o piccole non fa differenza.
    Il ritocco estetico è un dibattito sociale che si è esaurito negli anni novanta, possiamo discutere d’altro?

  3. milaslindei Says:

    Mah, sai, Lorenzo… tutto sommato la penso come te. E’ un paese libero e possiamo decidere di gonfiarci o liposucchiarci a piacere. Quello che mi ha dato fastidio è stato il tono da Maria del Pentimento della Izzo. Quel rivolgersi alle “donne” come se fossimo tutte ossessionate dall’estetica come lei. Come se fossimo tutte così superficiali da andare dal chirurgo come andiamo dall’alimentarista.

    La Izzo ha fatto una ca++ata, un peccato di vanità.
    Nulla di atroce, per carità, ma sono fatti suoi che non vanno pubblicati sui più importanti quotidiani nazionali accomunando a lei l’intero genere femminile.

    P.S. Non sapevo che il dibattito si fosse già esaurito, comunque. Qui in periferia se ne parla ancora….. ;-)

  4. bepivenezian Says:

    Per me il dibattito non si è ancora esaurito, o meglio non è servito a niente. Mi spiego: sul fatto che chiunque posssa liberamente ritoccarsi, rifarsi, rivedersi ecc concordiamo tutti (inevasa la mia curiosità se si possano detrarre dalle tasse queste spese…). Il punto è se dobbiamo essere avvolti da articoli spazzatura su temi altrettanto risibili. In questo senso le scorie degli anni ottanta-novanta ce le portiamo dietro ancora. Cosa intendo per scorie degli anni ottanta-novanta: semplificando enormemente il cattivo gusto imperante prima nelle TV commerciali poi diffusosi alla TV pubblica e nei quotidiani ecc. Della Izzo e della copertura datagli, “milaslindei” ha già detto. Ma gli esempi sono mille: oggi ero in metro, dove distribuivano il solito gionale gratuito city (edito da RCS). A pag,7 foto di un paio di seni e titolo “Vere o false? per 6 italiani su 10 resta un mistero” E giu un articolo su una indagine della SWG per donna moderna… a questo punto il mio vicino è smontato e non sono riuscito a vedere il seguito ma mi pare sia chiaro l’approccio. Questo a dimostrazione che di dibattiti ne abbiamo fatti, probabilmente abbiamo detto tutto quello che c’era da dire, ma intanto il superfluo è imperante. Liberi di fare spallucce e dire che quello che potevamo dire lo abbiamo detto, ma io non voglio abituarmici!!! Farò la fine del giapponese sperduto nell’isolotto a combattere una guerra oramai già persa?

  5. Lorenzo Pezzato Says:

    Ho paura che imbracciando questo tema farai proprio la fine del giapponese sull’isoletta…

  6. milaslindei Says:

    ….in compagnia però di una conturbante biondazza… Secondo me non gli va malissimo…. :-D

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