Com’era, dov’era.

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Ho aspettato un rimpasto di giunta e il dibattito sviluppatosi intorno al partito democratico, prima di ricercare un motto che esemplificasse la storia di un comune di circa 300.000 abitanti, una città assai complessa (ma del resto è anche difficile trovare una città di facile lettura), un luogo fortino della sinistra che vide uno scontro all’ultimo sangue tra due candidati espressione del centro sinistra, Massimo Cacciari e Felice Casson. Ovviamente parliamo di Venezia.

E solo lì Massimo Cacciari poteva compiere il miracolo di vincere. E così la Margherita si è ritrovata con 24 consiglieri comunali! E così la Margherita e Massimo Cacciari si sono ritrovati con un potere contrattuale enorme. Aggiungiamoci anche che il presidente della municipalità più grande è il coordinatore comunale de La Margherita (Massimo Venturini).Ma in questa città non sta succedendo nulla. Tanto più Massimo Cacciari predica per l’Italia la costituzione del Partito Democratico, tanto più il Ponteficie Massimo officia i suoi sermoni contro l’uso politico delle partecipate pubbliche per Veneto, tanto più il leader Massimo tiene comizi sull’importanza delle infrastrutture per il futuro del nostro paese, tanto più il cattedatrico ordinario d’estetica più amato dagli italiani sostiene l’importanza della Cultura per il nostro paese, quanto più a Venezia si vive seguendo il motto “com’era, dov’era”: di partito democratico nemmeno l’ombra, uso trasparente delle partecipate e delle nomine nei vari CDA fantascienza, ammodernamento infrastrutturale di Venezia (che non vuol dire unicamente Mose) affidato ai progetti già cantierizzati dalla vecchia giunta Costa, assessorato alla cultura cambiato di nome (produzione culturale) affidato ad un tecnico che fin dal primo giorno disse di non aver tempo (e infatti non ha fatto nulla). Insomma, “com’era, dov’era” il motto cacciariano per la ricostruzione della Fenice divenuto paradigma di una città tutta, ferma in un immobilismo soffocante.E con queste righe non interverrò più sulla politica veneziana, tranne casi eccezionali, perché mi pare che il trend dell’attuale giunta sia chiaro. E il solo pensarci mi fa male.

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