Fenomenologia di un asse viario

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Viadotti, innesti a ponte, rotonde… l’intricato asse viario noto come Tangenziale di Mestre svolge una doppia funziona di lunga percorrenza e pendolarismo. Si snoda a pochi chilometri dal centro di Mestre e allo stesso tempo attraversa i campi, lambisce parchi, biblioteche, zone industriali, case, alberghi, scavalca rii. La tangenziale è il luogo più famoso che esprime Mestre per il semplice fatto di essere quotidianamente citata almeno due volte nei bollettini autostradali.

E’ stata quasi un argine, un muro che schiacciava Mestre alla laguna. Un limes oramai caduto, scavalcato dal nuovo ospedale, dalle abitazioni, da campi sportivi e dalle rotte del divertimento che uniscono Mestre e Padova. La vecchia tangenziale era via circonvallazione ossia una via oggi centralissima, la tangenziale di oggi cosa sarà domani? Quale il suo destino a Passante ultimato? A SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale) funzionante? Anch’essa si tramuterà in una strada urbana? I nuovi arredi che si stanno progettando ne faranno una strada commerciale atta ad unire diversi centri commerciali e negozi?

Molti di noi hanno sempre pensato che l’area di Porto Marghera dovesse essere un nuovo “centro”urbano, un waterfront di alberghi, parchi scientifici, una silicon valley in salsa lagunare. Ma la cosa non è mai partita e oggi forse diverrà un polo logistico o forse rimarrà vuoto. Venezia è da anni che non guarda più al mare e ai traffici. Il porto è sempre una risorsa importante, ma è un porto poco più che regionale: se si confrontano i suoi numeri con quelli di Amsterdam, Hong Kong, Amburgo c’è da rimanere basiti.

Perché non decidersi ad “abbandonare” la laguna al suo destino turistico e concentrarsi nella costruzione della eterna incompiuta –in realtà mai abozzata- città metropolitana (PaTreVe)? In quest’ottica la tangenziale che senso avrebbe? Il Tamigi nelle cangiante Londra è divenuta una occasione di ridensificazione di un territorio “perduto”, anche Boston attorno alla route 128 ha costruito una crescita economica e culturale invidiabile… noi cosa ce ne faremo della vecchia tangenziale?. I nuovi assetti del triangolo Venezia – Treviso – Padova sono indissolubilmente legati a questa vecchia arteria, sempre in divenire: uno dei luoghi più interessanti del territorio Veneto.

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