Lauree e Lìberti

by

di Lorenzo Pezzato

Ormai questo lavoro è un inferno, tutto è troppo dipendente dalla fortuna.
E la concorrenza? Non ne parliamo.
I colleghi sono diventati dei veri avvoltoi: ho perfino sentito dire di alcuni che hanno offerto denaro a giovani coppie considerate fruttifere per garantirsi la prelazione…è pazzesco! È contro la più modesta deontologia professionale, oltre che essere esplicitamente vietato dalle Legge. Ma l’ordine non indaga e senza indizi non può procedere, al solito.
Sai qual è il problema più grosso?
Lo status che i soggetti acquisiscono dopo l’esame finale e che ci impone di inserirli nelle trattative con l’Ateneo: a loro spetta il parere finale, la decisione che ti può mandare all’aria mesi di scrupolose osservazioni e di accurata raccolta documentale.
Una volta affrancati dall’Università diventano del Mercato, ma te li devi guadagnare!
Quando ce ne erano pochi era più semplice, non avevano diritti, insignificanti numericamente, poco esperti del mondo fuori delle aule, poi si sono moltiplicati come una colonia di topi ed hanno cominciato a chiedere, a pretendere. Non si è usato il guanto di ferro ed ecco i risultati .
Ora un diritto ce l’ hanno: possono rifiutare.
Loro rifiutano, tu perdi la provvigione. Semplice, ti pare?
Senza contare che nella moltitudine, i soggetti per cui valga veramente la pena fare un’offerta sono una percentuale così bassa che è naturale che qualcuno sia disposto a tutto pur di aggiudicarseli.
Loro non fanno nulla, sono talmente tanti da non potersi più muovere e stanno li fermi sulla passerella a vederci sfilare e sfidare a colpi di rialzo.
Il paradosso più buffo è che le Aziende spendono centinaia di milioni di Euro ogni anno per finanziare le Università, e queste si tengono una gran parte dei pezzi migliori offrendo cattedre o dottorati di ricerca.
E noi ci azzanniamo come cani randagi, i pochi che sono riusciti a non soccombere alla Riforma.
Stamattina, ad esempio, l’Agenzia mi ha affidato l’incarico di procurare l’opzione per quattro ingegneri informatici, due grafici, un penalista che abbia approfondito la materia della legittima difesa e di ben diciannove laureati in Economia e Commercio. Questi ultimi sono tra i prodotti più inflazionati e nel nostro ambiente si usa dire che gli Atenei che ne possiedono più di un certo numero, dovrebbero far costruire dei recinti nel giardino dove ammassarli e semplificarci almeno un po’ la routine.
È che alla fine sono un sentimentale, e quando ti guardano con quegli occhi spenti e tristi e quelle faccette smunte e pallide…a volte mi impietosisco, e ti confesso che ne ho favorito qualcuno che mi faceva particolarmente pena.
Va bene.
Ora devo proprio andare, altrimenti arrivo tardi al Mercato e rischio di perdere i soggetti migliori.
Olio e pastiglie dei freni, d’accordo?
Fammi un buon lavoro, passo a prenderla nel pomeriggio.

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