Sul “calcio-violenza”

di Giangiacomo Del Pra, direttore sportivo della F.C. Edo Mestre

[n.d.r. sulla questione del "calcio-violenza" posto l'articolo di una addetto ai lavori - il direttore sportivo della F.C.Edo Mestre - apparso sul sito ufficiale della stessa società dilettantistica di Mestre]

Faccio un intervento un po’ fuori dal coro e controcorrente sui recenti tragici fatti di Catania: tengo a precisare che è una mia personale posizione e non quella della F.C. Edo Mestre.
Quello che è accaduto a Catania, culminato con la morte del giovane ispettore di polizia è di una gravità enorme ed è un delitto efferato e preparato, ma è stato un atto di pura e premeditata delinquenza comune in cui il cui sono entrati in campo facinorosi che sono spesso accompagnati , come in altri gruppi di ultras in Italia, da chiare infiltrazioni politiche estremiste; questo è un fenomeno ben noto a tutti e che andava estirpato ben prima dei fatti di Catania , con la severa attuazione delle leggi esistenti o con l’ introduzione di norme più severe ( speriamo su questo aspetto di vedere adesso una svolta ), sarebbero tutti provvedimenti che le stesse Società, la Figc e i governi, che si sono succeduti, avrebbero già dovuto prendere da tempo.
Qui in realtà qui si parla solo di delinquenza comune con aderenze politiche estremiste e forse mafiose e come tale va estirpata, ma mi chiedo perché le incursioni che sta facendo la polizia nei club degli ultras a Catania in questi momenti , trovando di tutto ovvero armi, bastoni e droga, non sono state fatte prima? forse non si sapevano certe cose ? perché queste perlustrazioni non vengono fatte contemporaneamente in tutti club ultras in Italia così potremo capire chi sono i veri sportivi (e sono tanti) e quali sono invece solo covi di delinquenti ? perché certi gruppi di ultras sono protetti da alcune società calcistiche o anche da gruppi politici a cui spesso si ispirano che li considerano come serbatoi di voti e manovalanza politica ? Adessso quelle che si sentono dalla politica,dalla figc,dalle società e dagli ultras stessi sono solo lacrime di coccodrillo,si doveva pensarci prima!
Iniziano poi di conseguenza i fastidiosi bla,bla,bla di politici,di giornalisti, vediamo nelle trasmissioni Tv presunti esperti parlare a vanvera nei talk show, vediamo tutti i media che amplificano e speculano su questi episodi, si vedono in queste trasmissioni tv presentatrici che non sanno neanche se la palla è tonda o quadra ma danno giudizi perentori e definitivi sul tutto il calcio, tutti autentici parassiti del nostro lavoro; si vedono rappresentati di Istituzioni o politici a sparare la stupidaggine o la punizione per il Calcio più grossa o la soluzione, a loro dire più intelligente, con l’ unico scopo di far colpo, di prendere voti , di ergersi a protagonisti , a paladini del bene e censori del malcostume calcistico italiano ( se guardassero bene a casa loro sarebbe meglio !)E’ il solito ben conosciuto teatrino all’italiana in cui è più importante l’ apparire che il dannarsi per risolvere veramente i problemi.
Del povero poliziotto morto alla fine , credetemi, importa solo ad una minoranza di questa gente,fra due giorni sarà già dimenticato come,spero di no, anche la sua povera famiglia.
Ho letto addirittura che l’ “Osservatore Romano” ha detto che bisogna chiudere il calcio per cinque anni!! (senza specificare quale calcio) ma l’ autorevole giornale vaticano non sa forse che tutto lo sport italiano si basa e vive sui soldi che il Coni prende dal Totocalcio e affini e che con solo qualche mese senza calcio cascherebbe il Coni, non sa l’ autorevole quotidiano quale è l’immenso valore sociale che da il nostro sport più popolare in Italia, togliendo dalla strada migliaia di ragazzi?
Ho letto poi altri ipocriti dire “ma avete visto che col Rugby o con qualche altro sport, questi fatti non succedono ?” è vero forse ma solo perché non sono sport di massa in Italia, perché se il rugby, il tiro con l’ arco o il golf facessero il pubblico che fa il calcio, state ben certi che queste frange delinquenziali si sposterebbero automaticamente a far danno durante le gare dei suddetti sport perché per questa gentaglia lo sport non è il fine ma il mezzo per le loro azioni delittuose.
Non è il tipo di sport che diversifica la sua nobiltà ma solo la sua popolarità.
In Italia e nel mondo della Figc in particolare , come spesso succede, si chiude la stalla quando i buoi sono scappati e allora i vari responsabili, per non perdere la faccia, prendono delle decisioni affrettate, senza grossa conoscenza del nostro mondo , decisioni che sembrano popolari ma sono solo comode perché veloci , non costano grande fatica e sono contemporaneamente d’ effetto (virtuale); tali decisioni sono spesso però sbagliate perchè affrettate e rischiano di ottenere l’ effetto contrario come quella appunto di Pancalli sulla sospensione dei campionati.
Vengo al dunque: la sospensione di tutti campionati è stato un grosso sbaglio ! intanto ci vedo il solito rischio che , se non si risolveranno i problemi di ordine pubblico a monte, queste sospensioni resteranno alla “italiana” comunque solo fumo negli occhi, ma in realtà ,secondo il mio parere, ci sono due errori di fondo nell’ affrettata decisone di Pancalli
Il primo errore è stato quello che all’ opinione pubblica questa sospensione è stata recepita come un segnale di PUNIZIONE per tutto il nostro mondo del calcio dalla serie A alla terza Categoria( infatti è a tempo indeterminato) e non è stato un segnale di lutto come invece avrebbe dovuto essere assumendo però di conseguenza forme di espressione diverse.
Questo messaggio punitivo proprio non mi è andato giù!
Caro Pancalli se ci sono dei colpevoli del fattaccio, questi stanno solo nel mondo del calcio professionista, ma cosa c’entrano con i delinquenti di Catania le migliaia di società dalla serie C in giù in Italia ?, cosa c’entrano le centinaia di migliaia di giovani che ogni domenica scendono in campo in tutti campi italiani ?, cosa c’entrano le migliaia di dirigenti volontari che seguono questi giocatori nelle gare e le centinaia di migliaia di spettatori che vedono, anche nel più remoto paese, queste partite, trascorrendo una domenica di sport e di aggregazione sociale?; tutto questo mondo crea un prodotto “sociale” che non ha neanche lontani paragoni nel nostro paese, ed è basato solo sulla passione e sul volontariato di tante persone.
Che colpa ne ha questa gente per essere stata punita? Lei oggi ha lasciato a casa in punizione centinaia di migliaia di ragazzi che non vedevano l’ora che arrivasse la domenica per fare la partita perchè sono stati accusati di cosa?Lei ha fatto di ogni erba un fascio.
Le ricordo inoltre signor Pancalli che siamo Società dilettanti che sbarcano “il lunario” con molta difficoltà, ed una giornata di rinvio del campionato è per una Società dilettante mediamente un costo complessivo di gestione valutabile dai duemila ai diecimila Euro a seconda delle Categorie di appartenenza senza contare i pur importanti danni tecnici: prima di prendere decisioni affrettate, doveva pensarci un attimo soprattutto perché non siamo certo noi i colpevoli di quanto successo, siamo l’ anello economicamente più debole ma il più importante. Chi sta in alto o non ha mai fatto il dirigente di calcio di base forse queste cose non le capisce.
Personalmente sentirmi punito questa settimana come dirigente di calcio per i fatti di Catania mi ha fatto davvero male e come me , ne stia certo , anche a tanti altri dirigenti in Italia.
E infatti in conseguenza di quanto sopra detto ci sono state persone che mi hanno detto che è stato giusto sospendere anche i nostri campionati così ci diamo tutti una regolata? Assurdo! Che regolata? L’ unica regolata che dovremmo darci noi molti dirigenti di squadre di calcio dilettanti è quella forse di abbassare l’interruttore della nostra passione e dedizione e vediamo allora come andranno le cose!
Se la sospensione doveva essere punitiva come in effetti lo è stata, ma anche questo è un errore, questa doveva riguardare solo al serie A e B.
Si dirà anche in settimana in Terza Categoria è stato ammazzato una dirigente della Sanmarinense: ricordo però che ogni week end e per nove mesi all’ anno scendono in campo in Italia , tra giovani e prime squadre credo, a occhio 30/40 mila squadre, è un fenomeno che muove ogni fine settimana un paio di milioni di persone ; penso che dentro questa moltitudine di persone,una volta ogni dieci anni, ci possa scappare statisticamente purtroppo un atto delittuoso,è un fenomeno anche qui non sportivo ma di delinquenza comune: scusate ma quanti delitti succedono nei bar, nei ristoranti,nei supemarket o nelle banche in Italia ? ma nessuno ha mai chiesto di chiudere tutti bar, tutti i ristoranti,tutty i supermaket e tutte le banche in Italia anche per una sola giornata ! Il calcio in Calabria è malato (ma non credo proprio) allora al limite fermate il calcio dilettanti in Calabria,cosa c’entrano le altre diecimila società dilettanti in Italia?
Ma l’ errore più grosso di questa sospensione è il fatto che così si è data importanza a questi facinorosi, a questa gente gli è stato regalato su un piatto d’argento il vero obbiettivo che essi volevano ovvero la visibilità e il raggiungimento dello scopo di destabilizzare il Calcio in Italia: da oggi in poi nel nostro paese si sa che se si vuole creare confusione, se si vuole fare male al Calcio, o più semplicemente se si vuole rimandare una partita, anche per assurdo per motivi tecnici, basta fare quello che è stato fatto a Catania.
E’ stato creato in sostanza un precedente pericolosissimo.
Poi in una società come quella nostra attuale in cui tutto viene amplificato dai media, lo spirito di emulazione , soprattutto nelle frange più giovani e meno preparate, scatta automatico (come si è già visto a Piacenza e Livorno);la sospensione di tutti i campionati da questo punto di vista è stato un errore strategico,è stato come il comportamento di quel direttore di Banca che,durante una rapina, apre le porte ai rapinatori e gli dice dove è il bottino e poi questa notizia viene strombazzata ai quattro venti:è un invito alla lepre a correre anche per gli altri malfattori visto il successo dell’ azione criminale che è stato ottenuto.
Il calcio,soprattutto il nostro della categorie più basse, non doveva fermarsi, doveva dimostrarsi forte e fermo , così invece si è dimostrato debole e ricattabile.
Contemporaneamente con mano ferma però ci vogliono meno bla,bla , meno talk show ma più prevenzione, pene più severe, leggi più dure, maggior salvaguardia per le forze di polizia distinguendo sempre però chiaramente il calcio dalla delinquenza comune,distinguendo soprattutto tra calcio e calcio e non punire chi non ha colpe ed è il vero motore invece di questo bellissimo sport in Italia

G. Del Pra - direttore sportivo F.C. Edo Mestre

Una Risposta a “Sul “calcio-violenza””

  1. VascoBlog Dice:

    Caro Blogger,
    non trovando una mail alla quale risponderti,
    e volendo proporti un servizio che
    probabilmente Ti interesserà,
    Ti chiedo di contattarmi a info@vascoblog.com
    Ciao

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