Overpopulation
Andate e moltiplicatevi, qualcuno ha detto.
E così qualcun altro ha fatto, fino a riempire il pianeta con sei miliardi di individui, cento milioni più, cento milioni meno. La sicurezza che l’essere umano sia diverso dalle altre specie biologiche ha fornito lo strumento culturale per continuare a crescere. Il numero dei predatori è fortemente influenzato da quello delle prede, e viceversa, in un equilibrio dinamico che però mai esonda dai propri stessi limiti, altrimenti il sistema collassa. Il numero dei predatori (e delle prede) oscilla continuamente arrivando vicino al punto critico e ritornando poi indietro, spesso semplicemente facendo perire i più deboli e senza che i protagonisti della vicenda possano far nulla. Lo strumento culturale di cui è dotato l’uomo dovrebbe consentirgli di non arrivare mai tanto vicino al punto critico, per non dover mai lasciar perire i più deboli.
La sovrappopolazione è uno dei fattori determinanti nel processo di creazione della povertà, le risorse del pianeta hanno infatti esse stesse un limite invalicabile di sfruttamento.
I cinesi hanno intuito per tempo la pericolosità della crescita numerica indiscriminata e, anche se con strumenti non proprio eleganti, sono corsi ai ripari divenendo i precursori nella soluzione di un problema che interessa la collettività. Perché in una squadra di calcio composta da venti elementi, qualcuno sarà sempre desinato alla panchina o alla tribuna.