Sul non-sciopero dei Giornalisti di Epolis
Riporto un aritoclo di Repubblica sul non-sciopero di alcuni giornalisti del gruppo editoriale Epolis - in fondo quello che ne penso:
“SOSPESI REDA TTORI E POLIS CHE NON HANNO SCIOPERATO”
“Il Consiglio direttivo dell’Associazione della Stampa Sarda ha
deliberato di sospendere con effetto immediato i giornalisti del
gruppo editoriale “E Polis” che hanno lavorato nelle giornate di
sciopero “rompendo la solidarieta’ su un tema vitale per la
categoria”. I giornalisti verranno inoltre deferiti al Collegio dei
Probiviri con la proposta di procedere, nei casi piu’ gravi, alla
loro espulsione. Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di
segnalare all’Ordine dei giornalisti il comportamento del direttore
responsabile del giornale, Antonio Cipriani, per verificare se abbia
violato le norme che regolano la professione giornalistica. Sulla
vicenda l’Associazione della Stampa Sarda ha aperto una rete
permanente di consultazione con le Associazioni di stampa delle
regioni di diffusione dei giornali di “E Polis”. Il contratto - e’
scritto in una nota - e’ un diritto per i giornalisti e costituisce
una delle garanzie irrinunciabili per il corretto esercizio della
professione. Il Consiglio direttivo dell’Associazione della Stampa
Sarda ha analizzato, nella riunione di oggi, lo stato della vertenza
contrattuale e ha ribadito la disponibilita’ a sostenere ulteriori
azioni di lotta. Le tre giornate di sciopero effettuate la settimana
scorsa hanno dimostrato la straordinaria compattezza della categoria.
Il sindacato ringrazia tutti i colleghi (il 97% dei professionisti
sardi) che, con sacrificio personale, hanno dato efficacia alla
protesta. Ringrazia in particolare la grande maggioranza dei colleghi
del gruppo editoriale “Grauso-E Polis” che - prosegue la nota -,
resistendo alle indebite pressioni dell’editore, hanno aderito allo
sciopero. Solo un’esigua minoranza di giornalisti del “Sardegna” si
e’ isolata dal grande movimento dei giornalisti italiani e ha
consentito la pubblicazione del giornale in edizione ridotta e
snaturata nelle sue caratteristiche editoriali.”
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Non è così semplice la cosa, i giornalisti di Epolis che non hanno scioperato lo hanno fatto per non autodanneggiarsi (una serrata costa molto) ma sostenendo la posizione del sindacato. Del resto Grauso è l’unico editore che è praticamente favorevole alle richieste dei giornalisti! Giornalisti come Vauro e molti altri hanno indicato in Epolis una terza via rispetto al muro contro muro di giornalisti ed editori.
Comunque non me ne frega di difendere Epolis ma mi fa incazzare che in questo paese di lobbysti appena uno non è allineato lo mettano subito all’angolo. Bolscevismo di ultim’ordine. Quando le comoda la casta dei giornalisti si traveste da agnello votato al sacrificio, quando serve invece fa il lupo con i più piccoli
(ricordiamoci che tanto se qualcuno trarrà vantaggio da tutto questo sarà sicuramente chi meno ne ha bisogno - i collaboratori che prendono 500 euro al mese e dei quali a mio avviso al sindacato non gliene frega una cippa)
1 Gennaio, 2007 alle 5:09 pm
eccomi… ;)