Il nuovo equilibrio
Le cose semplici sono estremamente affascinanti, quando un modello fisico-matematico inizia a presentarsi semplice spesso significa che si sta avvicinando alla realtà delle cose, che riesce a descriverle con una forte aderenza.
Questo non accade quando i limiti di specificità vengono infranti e nel modello fanno la loro comparsa le variabili instabili, l’imprevedibilità, le contingenze non-lineari e gli altri ingredienti del divenire. Far suonare un violino è solo un frammento semplice della complessità di un’orchestra.
Negli ultimi decenni, dopo la corsa all’armamento si è sviluppata quella alla semplicità, e siamo stati sommersi di comode scorciatoie tecnologiche che hanno radicalmente mutato il nostro approccio ai problemi ed alle soluzioni, amplificando le possibilità di applicazione dell’intelletto ma costringendolo anche ad un livello più basso di comprensione.
User friendly è il termine che in qualche modo racchiude il senso del ragionamento, un mondo fatto di utenti che –essendo profondamente ignoranti- hanno bisogno di poter pigiare un singolo tasto per compiere centinaia di operazioni in un secondo, completamente all’oscuro del modo in cui queste avvengano. È possibile infatti calcolare l’andamento di una curva ignorando lo studio di funzioni, o inserire un paio di valori da uno a dieci per vedere variare sullo schermo la perfetta rappresentazione di un ecosistema vivente e funzionante, con tanto di prede, predatori ed ostacoli naturali.
La tecnologia troppo amica dell’utilizzatore nasconde dei pericoli, se l’utilizzatore non possiede un bagaglio culturale adeguato, e l’estrema semplificazione spegne i processi creativi. È probabilmente vero che l’uso continuo e compulsivo degli sms rafforza le capacità di sintesi, ma allo stesso tempo sintetizza il vocabolario concentrando le possibilità di scelta su pochi termini, e sempre gli stessi, disintegrando la capacità creativa –appunto- di poter esprimere un concetto con un ventaglio di differenti opportunità quasi illimitato. Ed è curioso constatare che tale genere di propensione si stia radicando nell’epoca in cui è stata scoperta la potenza della rete e di internet, che invece regala questa meravigliosa sensazione di apertura e possibilità di navigare attraversando argomenti che non si pensava poter essere tra loro collegati.
Il restringimento opposto all’allargamento.
Andamento a fisarmonica di un’umanità (occidentale) che è alla ricerca di un nuovo equilibrio.