L’Angelo con l’aureola è apparso al Parlamento per riferire sul caso Teocom, ma la coda di paglia spuntava dalla tunica in candida seta bianca, tradendo l’artifizio. I colleghi dell’opposta fazione, assisi sugli scranni dei gironi, accortisi del fatto si sono lasciati andare a turpiloqui e maleducazioni dialettiche, tanto che l’Arcangelo Presidente ha dovuto sospendere la seduta e cacciare tutti dall’Eden per cinque minuti, onde ristabilire l’ordine.
Il Putto Rovati veniva alla ripresa esposto al pubblico ludibrio quale servitore del maligno Istituto Finanziario cui aveva affidato la stesura di un piano, un piano dalle forme della mela del peccato e dai contenuti vantaggiosi per il Serpente, viscida creatura senza nome e senza volto, Entità grigia che agisce nel silenzio e nell’ombra, alla costante ricerca del profitto.
Curioso che l’Angelo, economista di fama, abbia voluto al suo fianco un Consigliere economico che di economia ne capisce cento volte meno, ancora più curioso che il Consigliere abbia chiesto a sua volta consiglio ad altri. Se un Consigliere non consiglia, che lo si stipendia a fare?
Tuoni e fulmini hanno attraversato l’aula da destra a sinistra, da sopra a sotto, brusio, bisbiglio satanico, indici puntati con il colpo in canna, in sottofondo anche lo stridore delle unghie di chi cercava affannosamente di arrampicarsi sugli specchi, parole, parole, un fiume di parole perché il Parlamento è fatto per parlare e non importa quel che si dice, importa solo parlare. Fuori, i mortali attoniti hanno partecipato all’annunciazione in diretta, disgustati dall’indegno spettacolo della crocifissione della verità e della gazzarra angelica, impauriti dall’assenza del Demiurgo democratico, depressi dall’opacità della celeste sfera istituzionale.
Il mondo è ormai popolato da uomini che hanno perso la primigenia ingenuità, strani cumuli biologici pensanti cui non si riesce più a far bere qualunque cosa, prodotti di un’evoluzione smaliziante, antropominidi alfabetizzati stanchi di riporre la fede in una scheda elettorale piegata in quattro.
Già una volta il Vitello d’Oro è stato fuso per fare spazio ad altre divinità, completamente diverse, e non è detto non si possa fare di nuovo.