Lo scorso 13 aprile, in questa stessa rubrica (lezione di stile) riflettemmo dell’Ira di Galan verso Scaparro -direttore della Biennale Teatro- reo di aver partecipato ad un incontro elettorale pro-Ulivo. Niente più fondi, fu la decisione di Galan. Ieri sono stati invece approvati dei finanziamenti. Il tutto in una riunione da “libro cuore”. Miracco, consigliere di Galan nelle questioni culturali, ha detto che durante l’incontro, i partecipanti si sono quasi messi a piangere (fonte Il Gazzettino). Non riesco ad essere contento di questa notizia, perchè è sempre la solita farsa all’italiana: tanto rumore per nulla. Tutto va a finire a tarallucci e vino. Galan che si guarda bene dal sottolineare l’errore commesso, Scaparro può tornare a lavorare e chiude il tutto abbracciandosi con il suo vecchio amico Miracco. Il presidente Croft è sempre stato zitto, zitto. Provo una sensazione sgradevole di “già visto”… una bella mediazione all’italiana in cui sono tutti vincitori…