11 Aprile, 2007 di dodlus
Potremmo definire “droga” il costituirsi di qualsiasi abitudine, ovvero la ripetizione di un atto in quanto legato ad un elemento materiale (sia fisico che psicologico, ma che faccia riferimento di volta in volta alla sostanza del corpo, della psiche o delle relazioni). In questo senso la droga è l’instaurazione o la determinazione di un legame con la terra, la necessità di costruire una struttura nel caos attraverso la ripetizione (di gesti, riti etc). In senso provocatorio e paradossale, secondo questa definizione potremmo intendere come droga persino l’atto del “cibarsi”.
Nella dinamica della ripetizione si crea l’alveo del piacere: l’assunzione di una sostanza determina un’abitudine, a lungo andare una necessità. La mancanza della quale causa uno stato di “sofferenza”, di tensione. Il piacere è come un elastico, si basa sulla privazione di una necessità più o meno indotta. La soddisfazione di questa necessità è come il rilascio dell’elastico, l’allentamento della tensione che determina il piacere. E’ il piacere che porta tutti gli esseri a tornare costantemente a drogarsi.
Nella sua storia l’uomo è entrato in contatto con disparate “sostanze”, Leggi il seguito di questo post »
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8 Marzo, 2007 di michelebrunello

Posto un intervento che proposto per un seminario a Delft sulla città europea:
Vorrei premettere un osservazione sull’etimologia della parola Metropoli.
Metropoli in greco significa “città madre”, e si riferisce al rapporto tra le città e le colonie, i cittadini di una polis che partivano per fondare una colonia venivano detti “apoikia“, in allontanamento dalla casa. La città, in relazione alla colonia, assumeva il carattere di città madre: metropoli. La prima osservazione, che sostituisce l’etimologia, è che il termine metropoli porta in se un forte senso di dislocazione, una forte disomogeneità spaziale e politica.
Nel dibattito contemporaneo il termine metropoli si associa invece ad una sorta di unità, una grande dimensione continua, una collocazione definita, una città compatta.
Le rotture e le interferenze di questa isonomia sono spesso considerate come eccezioni, difetti, mutazioni, conflitti (Agamben 2006).
Questa breve premessa sul duplice significato della parola metropoli porta a domandarci se la metropoli europea di rifà ad un modello continuo, compatto e frattale, oppure a un modello policentrico e poliade.
Manuel De Landa in “1000 anni di storia non lineare” si pone, Leggi il seguito di questo post »
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7 Marzo, 2007 di michelebrunello
Se ne è andato senza troppo fragore.
Jean Baidrillard aveva rifutato le regole della cultura (il mondo accademico, i riconoscimenti formali) per rimanere sempre lucido e ficcante.
Non si è mai nascosto dietro la barriera della “cultura alta” e ha accettato di essere un intelletuale vero e in continua evoluzione, aggiornato e sempre dialettico con il mondo.
E’ suo il concetto di “Simulacro” che ha aperto la strada a una serie di autori che si sono definiti “post-moderni” (ma lui preferiva definirsi “post-istorico”) . E’ grazie a lui che una disciplina altrimenti ermetica e di nicchia come la semiologia è stata rilanciata e messa in discussione nella contemporaneità.
Mi aveva impressionato quando, dopo ‘11 settembre, è intervenuto sostenendo una lucidissima quanto irriverente posizione. Non è possibile riassumerla in poche righe (questo è il link al libro).
Riporto dal servizio su repubblica di Franco Volpi: “C’è qualcosa che possiamo dire di avere imparato da tale controverso maestro cui è stato dedicato perfino un Cahier de l’Herme (2005), tanto intuitivo e preveggente quanto vago e volatile? Certo, almeno questo: che quando le cose sono soltanto quello che sembrano, presto ci sembreranno essere ancor meno. E che in un mondo del genere non ci rimane che essere indifferenti senza cinismo e appassionati senza entusiasmo.”
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5 Febbraio, 2007 di dodlus
di Giangiacomo Del Pra, direttore sportivo della F.C. Edo Mestre
[n.d.r. sulla questione del "calcio-violenza" posto l'articolo di una addetto ai lavori - il direttore sportivo della F.C.Edo Mestre - apparso sul sito ufficiale della stessa società dilettantistica di Mestre]
Faccio un intervento un po’ fuori dal coro e controcorrente sui recenti tragici fatti di Catania: tengo a precisare che è una mia personale posizione e non quella della F.C. Edo Mestre.
Quello che è accaduto a Catania, culminato con la morte del giovane ispettore di polizia è di una gravità enorme ed è un delitto efferato e preparato, ma è stato un atto di pura e premeditata delinquenza comune in cui il cui sono entrati in campo facinorosi che sono spesso accompagnati , come in altri gruppi di ultras in Italia, da chiare infiltrazioni politiche estremiste; questo è un fenomeno ben noto a tutti e che andava estirpato ben prima dei fatti di Catania , con la severa attuazione delle leggi esistenti o con l’ introduzione di norme più severe ( speriamo su questo aspetto di vedere adesso una svolta ), sarebbero tutti provvedimenti che le stesse Società, la Figc e i governi, che si sono succeduti, avrebbero già dovuto prendere da tempo. Leggi il seguito di questo post »
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20 Gennaio, 2007 di michelebrunello
Riprendo in mano alcune dichiarazioni di Bush del passato (molte prese dal blog di Travaglio che puntualmente monitorizza i media con precisione chirurgica).
E’ solamente un memento per ricordarci una cosa che sappiamo tutti: che lo stato di guerra attuale dell’occidente è un eccelente strategia di potere gestita da persone che spesso hanno tutti i media dalla loro parte (non solo i giornali, ma i telefilm, i film, i libri). Purtroppo è un cane che si mangia la coda ma se il mondo in cui viviamo prediaca dei modelli assoluti (libero mercato, democrazia, sviluppo economico) è inevitabile che i media ne facciano parte e quindi eleggano a loro modello i “grandi network” statunitensi piuttosto che la tv quasi autoprodotta di Hezbollah in Libano. Ma i network falsarono le elezioni della più grande democrazia del mondo (ricordate la Fox con l’elezione, poi risultata truccata, di Bush e Al Gore?), mente la tv di Hezbollah aiutava i dispersia a ricongiurgersia i familiari in Libano dopo i bombardamenti Israeliani dell’anno scorso. Certo il valore da preservare la libertà di espressione, su questo non vi è dubbio, ma ci sarebbe da dire qualcosa sull’accesso alla libertà di espressione. Oggi, superficialmente , si può dire che il capitale è informazione. Leggi il seguito di questo post »
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18 Gennaio, 2007 di lorenzopezzato
Andate e moltiplicatevi, qualcuno ha detto.
E così qualcun altro ha fatto, fino a riempire il pianeta con sei miliardi di individui, cento milioni più, cento milioni meno. Leggi il seguito di questo post »
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11 Gennaio, 2007 di lorenzopezzato
Alla fine ci siamo arrivati.
La Comunità Europea ha diramato l’allarme ambiente, e la sua funzione sovranazionale ha tolto letteralmente le parole di bocca ai vari Governi nazionali, spiazzandoli. Leggi il seguito di questo post »
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8 Gennaio, 2007 di lorenzopezzato
La generazione dei trentenni –o giù di li- è oggi in fermento perché si prepara al proprio turno, alla fase in cui da essa uscirà la nuova classe dirigente di questo paese.
L’occasione è storica, sarà infatti la prima classe dirigente concepita al di fuori del periodo di turbolenza degli anni ’70, persone che hanno evitato le asprissime contrapposizioni ideologiche, gli scontri di piazza, le molotov e i colpi di arma da fuoco. Leggi il seguito di questo post »
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28 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
Il consumo di caviale e salmone è crollato del 15%, salgono invece gli acquisti di polenta e capponi. L’Italia torna verso la tradizione, si tagliano le spese per i doni ma non quelle per la cena della Vigilia ed il pranzo di Natale, gli agriturismo si riempiono regolarmente. Leggi il seguito di questo post »
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27 Dicembre, 2006 di dodlus
Riporto un aritoclo di Repubblica sul non-sciopero di alcuni giornalisti del gruppo editoriale Epolis – in fondo quello che ne penso:
“SOSPESI REDA TTORI E POLIS CHE NON HANNO SCIOPERATO”
“Il Consiglio direttivo dell’Associazione della Stampa Sarda ha
deliberato di sospendere con effetto immediato i giornalisti del
gruppo editoriale “E Polis” che hanno lavorato nelle giornate di
sciopero “rompendo la solidarieta’ su un tema vitale per la
categoria”. Leggi il seguito di questo post »
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27 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
Le cose semplici sono estremamente affascinanti, quando un modello fisico-matematico inizia a presentarsi semplice spesso significa che si sta avvicinando alla realtà delle cose, che riesce a descriverle con una forte aderenza. Leggi il seguito di questo post »
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27 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
La generazione dei trentenni –o giù di li- è oggi in fermento perché si prepara al proprio turno, alla fase in cui da essa uscirà la nuova classe dirigente di questo paese.
L’occasione è storica, sarà infatti la prima classe dirigente concepita al di fuori del periodo di turbolenza degli anni ’70 Leggi il seguito di questo post »
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18 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
Il suicidio non è reato, e non solo perché sussiste l’oggettiva impossibilità di processare l’imputato.
Allora dovrebbe essere reato l’impedire un suicidio. Reato di leso libero arbitrio. Leggi il seguito di questo post »
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13 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
Di oggetti virtuali è pieno il mondo. Virtuale, s’intende.
Chiunque abbia mai “giocato” con Second Life può testimoniare di aver varcato la soglia di boutiques virtuali strapiene di abiti da acquistare, di bar ed altri ambienti simili in tutto e per tutto a quelli che si trovano nella reale vita quotidiana. Leggi il seguito di questo post »
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12 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
Si tende spesso a parlare di innovazione.
È difficile trovare nel lessico un altro termine tanto generico, un concetto che lascia intravvedere meravigliosi orizzonti senza lasciare in mano un solo granello di sabbia, una sola briciola di concretezza, una luce alla fine del chilometrico tunnel che abbaglia anche quando del tunnel si stanno percorrendo i primi dieci centimetri. Leggi il seguito di questo post »
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11 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
È curioso che si ostacolino i processi per riconoscere le famiglie di fatto e le convivenze con la motivazione dell’attentato alla famiglia naturale. Probabilmente non ci si rende conto che non c’è più nulla cui attentare, la famiglia tradizionale basata sul matrimonio è ormai solo una delle molteplici forme con cui si manifesta il vincolo sentimentale tra esseri umani. Leggi il seguito di questo post »
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5 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
La Casa delle Libertà non esiste più, almeno nella composizione in cui era solita presentarsi. La crepa del tremolante muro dell’Unione ha finito con il far crollare quello dirimpetto, agli antipodi. Ma non c’è da stupirsi, era scritto nelle stelle -come si usa dire-, mancava solo l’occasione giusta per renderlo palese, e la distanza che intercorre tra Roma e Palermo è ora la stessa che separa l’Udc da Forza Italia, Lega e AN. Leggi il seguito di questo post »
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4 Dicembre, 2006 di lorenzopezzato
Il Centrodestra scende in piazza contro la Finanziaria. Sembra che la Politica stia cambiando Polo Nord magnetico, le parti si ribaltano e le differenze tra gli schieramenti elettorali si assottigliano. Ma non è certo questa, superficiale, la considerazione da fare in merito, ne esistono di più serie e più drammatiche. Leggi il seguito di questo post »
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1 Dicembre, 2006 di bepivenezian
Su Il Gazzettino di oggi esce un’intervista al “nostro” presidente Galan che devo dire fa una buona figura, almeno per chi è abituato alla stramberie che spara. Però un passaggio è da antologia, un distillato del modus operandi di Galan. Si parla di federalismo, l’intervistatore domanda ”Perchè si mobilita solo adesso e non ha fatto altrettandto nei 5 anni di governo Berlusconi?”. Leggi il seguito di questo post »
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30 Novembre, 2006 di lorenzopezzato
In campo ambientale succederà ciò che abbiamo visto accadere in campo industriale.
Alcune regioni del nostro paese –per motivi diversi- sono riuscite a vincere la corsa all’industrializzazione e ne hanno ricavato decenni di benessere economico e di sviluppo, si sono dotate di infrastrutture, di servizi, hanno sviluppato un concetto di impresa che ha arricchito le famiglie e creato posti di lavoro. Leggi il seguito di questo post »
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